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Il Regolamento EMIR Refit, adottato dalla Commissione Europea il 14 aprile 2022 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 1° luglio 2022, ha introdotto modifiche significative al regolamento EMIR (European Market Infrastructure Regulation) del 2012. L’EMIR è stato progettato originariamente per ridurre i rischi derivanti dalle contrattazioni su derivati e aumentare la trasparenza nei mercati finanziari.
Il principale obiettivo dell'EMIR Refit è semplificare gli obblighi di reporting e ridurre il carico normativo per le entità finanziarie, specialmente quelle di dimensioni minori. Una delle modifiche più rilevanti riguarda il miglioramento delle procedure di reporting obbligatorio dei contratti derivati, garantendo maggiore efficienza e precisione nelle informazioni trasmesse.
Il processo di revisione è iniziato nel 2017. Sebbene il regolamento sia stato adottato ufficialmente nel 2022, alcune disposizioni specifiche sono entrate in vigore a partire dal 2024.
L’EMIR Refit ha introdotto una serie di cambiamenti strutturali:
Una delle principali innovazioni riguarda il codice LEI (Legal Entity Identifier), l’identificativo univoco delle entità legali. Il LEI è fondamentale per la tracciabilità delle controparti nei contratti derivati e per il reporting delle transazioni.
Secondo le disposizioni, il codice LEI diventa obbligatorio per tutte le entità coinvolte in contratti derivati. Questo permette:
In particolare, le entità sprovviste di LEI non possono più essere registrate come controparti nei contratti derivati, incentivando le aziende a ottenere il codice per rafforzare l’integrità del sistema.
L'EMIR Refit segna un’evoluzione significativa nel panorama europeo, favorendo il rispetto delle normative tramite un'identificazione precisa. Grazie a queste modifiche, il sistema finanziario europeo diventa più sicuro, stabile e trasparente, riducendo il rischio di crisi future.
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